19/11/2014

Approccio corporeo: la soluzione dove sta il problema

Nella mia esperienza personale è stato importante avere davanti un Counselor che come uno specchio mi rimandasse un’immagine di me più completa di quanto io fossi in grado di percepire dal mezzo del mio malessere. Ma mi sono accorta che per me non era sufficiente il parlare, mi mancava il fare esperienza e sperimentare attraverso il corpo.

Grazie ad un tocco rispettoso ho sperimentato quanti avvenimenti, vissuti ed emozioni si fossero incastrati dentro di me, nel corpo fisico, al punto da costituire un’armatura che mi dava forma ed atteggiamento mentale, influenzando pensieri e postura.

È stato importante imparare come questo tocco, il lavoro a mediazione corporea, rimetta in contatto non solo con la memoria di ciò che è stato, ma al tempo stesso attivi la possibilità di elaborare il passato in modo che non sia più un pesante ed inutile fardello che toglie energie.

So per esperienza che il lavoro corporeo da la possibilità di accedere a rinnovate energie e nuova creatività in modo da poter spendere nella vita di tutti i giorni il cambiamento che sperimentiamo dentro di noi.

Fondamentale è stato il recupero dei miei confini, la percezione di essere di nuovo tutta presente: nello sciogliersi delle tensioni ho ritrovato la possibilità di muovermi, pensare, fare, essere… con tutta me stessa.

Libertà di movimento è libertà di pensiero.

Da qui il desiderio di condividere e diffondere queste modalità per la loro semplicità ed efficacia.