25/10/2019

ScarWork – il lavoro dolce sul tessuto fasciale.

Spesso non teniamo in considerazione le nostre cicatrici perché il fatto stesso di avere una cicatrice significa che la ferita è guarita.

Ho imparato questa manualità da Dario Di Lorenzo, assistente nonché unico in Italia autorizzato a trasmettere la tecnica ideata dalla Rolfer Sharon Wheeler. Ho voluto fortemente impararla dopo che la mia Rolfer, Cristina Crivellari, (Advanced Rolfer ed allieva diretta di Sharon) ha utilizzato questa tecnica con me per aiutarmi ad integrare alcune cicatrici addominali che mi portavo dietro dopo alcuni interventi. Non uso a caso le parole “portarsi dietro” perché spesso la cicatrice oltre ad avere una sensibilità ridotta influisce molto sul nostro Benessere ed impatta sulla nostra postura e sulla nostra libertà di movimento. Ogni cicatrice grande o piccola profonda o superficiale chirurgica o accidentale trattiene in sé una gran quantità di benessere al quale si può attingere solo quando la cicatrice viene reintegrata nel tessuto fasciale circostante.

La cicatrice non vuole essere “distrutta”, infatti si oppone tenacemente alle spesso dolorose manovre di scollamento, ma vuole essere dolcemente reintegrata nel tessuto fasciale circostante.

ScarWork è una manualità dolce per il trattamento delle cicatrici che le aiuta a ritornare ad essere come il resto del tessuto circostante: lavora sulle aderenze superficiali e profonde aiutando i vari strati a scorrere di nuovo uno sull’altro. Si comincia dagli strati epidermici superficiali e ci si sposta progressivamente in profondità nei tessuti fasciali della cicatrice. 

I benefici sono di tipo estetico poiché la cicatrice può apparire più piccola o leggera e meno in rilievo, ma il risultato più importante  è il cambiamento nel tessuto che circonda la cicatrice. Spesso si attenuano i sintomi come intorpidimento, dolore o iper-sensibilità.

ScarWork combina una serie di movimenti apparentemente casuali con un tocco privo di sforzo. 

Le sessioni durano tipicamente 45 o 60 minuti e il numero di sessioni dipende dalla estensione e condizione della/e cicatrice/i.

Non è mai troppo tardi. Le cicatrici possono essere presenti da molti anni e tuttavia rispondere bene al metodo ScarWork

Per le cicatrici di recente formazione l’unica cosa importante è che siano completamente guarite e prive d’infezioni.

Il lavoro di Integrazione Strutturale può essere un ottimo complemento soprattutto in quei casi in cui la cicatrice abbia interferito con la postura creando pattern compensativi.

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