TAROT COUNSELING

UNA INTEGRAZIONE POSSIBILE

Nel 2007 ho seguito un seminario con Vicky Noble, guaritrice sciamanica femminista americana, autrice, studiosa e insegnante di saggezza – come ama definirsi. Avevo letto alcuni libri di questa autrice e reputo che “Il risveglio della Dea” sia, assieme a “Donne che corrono coi lupi” di Pinkola Estes, una pietra miliare nel percorso della conoscenza del femminile e del femminino, una parte imprescindibile della lettura creativa di una donna che voglia conoscere se stessa. E’ stato un incontro con una donna straordinaria -capace di risvegliare il potere personale in coloro che avvicina- e con la sua incredibile creazione: i MotherPeace Round Tarots.

Queste carte, rotonde, colorate, piene di immagini e ricche di dettagli sono entrate  da subito nel mio quotidiano e le ho  inserite nel mio lavoro durante le meditazioni e i rituali. Il “farsi scegliere da una carta” del mazzo dopo aver evocato situazioni, pensieri e progetti è diventata una possibilità in più durante le sessioni counseling. Il potere evocativo suscitato da una immagine simbolica ed archetipica aiuta, infatti, a condividere e riformulare la narrazione personale nel qui ed ora della relazione di counseling. La risonanza energetica e figurativa tra l’esperienza oggetto di approfondimento e l’immagine delle carte agevola l’esplorazione di nuovi punti di vista e facilita l’emergere di contenuti che dallo sfondo possono arricchire con nuove sfumature emozioni, sentimenti e pensieri creativi.  Il punto di vista dell’agevolatore è condiviso tramite suggerimenti, impressioni o domande che hanno come scopo il “tirare le fila” riformulando in modo aperto la narrazione: il protagonista è sempre il cliente che, attraverso l’associazione di immagini e parole, ri-crea, plasma e da nuova forma ai propri contenuti emotivi. Il cliente utilizzando l’immagine e le sue risonanze interiori catalizza le proprie energie ed integra i contenuti della propria storia riscrivendo nel qui ed ora forme e modelli di pensiero: ed apre così la possibilità al cambiamento tramite parole che letteralmente si incarnano prendendo corpo nella sua esperienza. L’immagine è quindi il mezzo che permette il passaggio dal segno univoco ed immutabile della parola data al magico e creativo mondo del simbolo dove la stessa parola è ora metafora che suggerisce uno spettro nuovo di significati, letture, mezzi e prospettive; ciò che era un fisso e rigido schema diventa dunque un mondo di possibilità.

Posso assicurarvi che il sentimento più spesso condiviso dai clienti dopo le sessioni è la meraviglia per la sincronicità e la “giustezza” della sintesi che quella particolare immagine è riuscita ad evocare lasciando un senso di chiarezza e leggerezza.Rimane per me un onore avere la possibilità con questo approccio di far sperimentare al cliente che la fiducia che ripone in sé stesso nel momento in cui comincia ad occuparsi delle sue difficoltà è già di per sé in grado di mostrare grandi possibilità di cambiamento.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni, anche sulle sessioni online, contattami, ti aspetto!

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